Sistema DIR

Libro-GUE

Partiamo a capire che DIR é l’acronimo inglese di “Do It Right” ovvero il “modo giusto” per fare immersioni. Questo concetto é stato sviluppato da un gruppo di appassionati americani negli anni 90 e da allora si é evoluto e perfezionato. Il sistema DIR oggi viene adottato da un numero sempre maggiore di subacquei e sempre piu’ didattiche si avvicinano ai suoi metodi. GUE è la didattica che piu’ rappresenta questo sistema.

Sistema DIR: perchè

Le principali componenti del sistema DIR sono legate ai concetti di Team unificato, preparazione del subacqueo e configurazione di attrezzatura standardizzata. Il team d’immersione non è un gruppo che s’immerge insieme casualmente, bensì un gruppo in cui ognuno agisce avendo come obiettivo l’interesse del gruppo stesso. Ogni membro deve essere un subacqueo capace, indipendentemente dal gruppo stesso, altrimenti la sua partecipazione aggiungerà un rischio in più al gruppo. Il detto che una catena è tanto robusta quanto lo è ogni suo singolo elemento, è certamente appropriato per definire la qualifica di un team d’immersione. I subacquei componenti il team hanno l’obbligo di informare il resto del team se le immersioni pianificate vanno oltre i limiti della propria abilità. I subacquei, inoltre, devono essere preparati ad aiutarsi uno con l’altro a fronteggiare qualsiasi difficoltà, in modo da evitare che queste diventino un problema reale.

Individui non allenati fisicamente sono soggetti ad un rischio maggiore di malanni e ad una vita più breve e di minor qualità. Sono maggiormente esposti ai comuni problemi legati all’immersione come ad esempio l’incapacità a contrastare un ambiente impegnativo. Un maggior rischio di malattia da decompressione, ipotermia, stress da vestizione, minor capacità di prestare soccorso. Subacquei non preparati fisicamente non solo mettono a rischio se stessi ma costituiscono un punto di debolezza per tutto il team. La preparazione atletica deve prevedere un allenamento cardiovascolare. Di irrobustimento, flessibilità, nutrizione, astinenza dall’uso di droghe, consumo limitato o astinenza dall’alcol e dal fumo della sigaretta. Subacquei fuori forma, o in eccesso di peso, devono affrontare le loro responsabilità e decidersi ad adottare uno stile di vita che preveda un regime di dieta e di esercizio fisico.

Attrezzatura standardizzata

La configurazione hogarthiana trova il suo inizio all’interno dei gruppi di esplorazione speleo subacquea del sistema carsico della Florida negli anni 80. Rappresenta il frutto di una lenta elaborazione. Frutto a sua volta  di una sistematica operazione di comparazione tra le diverse attrezzature impiegate durante le lunghe e profonde penetrazioni nelle grotte. La risposta più importante a cui dare una risposta era, se fosse più utile puntare su una ridondanza di attrezzature e dispositivi di back oppure se la semplicità fosse più efficiente nella soluzione dei problemi. L’evidenza empirica dimostrò come la semplicità, l’ordine, la pulizia della configurazione fossero determinanti nei momenti di criticità per la soluzione di guasti ed emergenze di ogni tipo. Bill Hogarth Maine perfezionò e determinò le linee guida che ispirarono la nascita della configurazione così come la conosciamo oggi e che porta ancora il suo nome. I principi di base erano quelli del “meno è meglio”, “se non ti serve non portarlo”, “se non c’è non si rompe”.  Essa è quindi una configurazione ispirata all’assoluto minimalismo. Poiché  si riteneva e si ritiene che nelle situazioni d’emergenza la semplicità aiuti chi è già fortemente stressato a trovare una soluzione in minor tempo.

In conclusione

In conclusione il sistema DIR si concentra sul concetto di minimalismo. L’equipaggiamento che non dà
valore aggiunto è considerato nocivo e dovrebbe essere lasciato a casa. I subacquei DIR
usano uno schienalino rigido (alluminio o acciaio inossidabile) con un imbrago in tessuto in
un unico pezzo, un sacco posteriore per una maggiore idrodinamicità ed una posizione
orizzontale, una frusta corta per l’erogatore secondario che tengono al collo per facilitarne
la ricerca ed una frusta lunga (1,5-2,10 metri) che può girare attorno al canister
della torcia, montato al fianco.
Sebbene ci siano numerosi altri dettagli importanti, questa è la base del DIR.

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