Rebreather CCR

Corso-Reb

Il Rebreather CCR è un sistema di respirazione a circuito chiuso(dall’inglese Closed Circuit Rebreather).

Significa che, il gas inspirato passa attraverso i polmoni, porta ossigeno al nostro corpo e preleva la CO2, prodotto di scarto. Nel circuito aperto, il gas espirato fa le bolle e risale in superficie. Nel Rebreather CCR, il gas espirato, viene pulito dalla CO2 ed addizionato dell’ossigeno consumato per poi essere nuovamente respirato.

Rebreather CCR: funzionamento

Un Reb CCR oltre ad avere l’enorme vantaggio di riciclare interamente ciò che espiriamo, ci permette di respirare una quantità di ossigeno costante (pressione parziale dell’ossigeno costante). Per far si che ciò avvenga i Reb CCR vengono equipaggiati con due diversi gas. Ossigeno puro che serve a riarricchire la miscela gassosa man mano che l’O2 viene consumato, ed il “diluente” in quanto appunto serve a diluire l’O2. Questo perchè come ben sappiamo non si puo’ respirare ossigeno puro in profondita’. Il tipo di diluente usato varia a seconda della profondità massima di immersione prevista. Può essere aria o trimix, in quanto in parte determina la massima pressione parziale dell’ossigeno, il livello narcotico ed i vari profili.

Altri vantaggi

Oltre alla riduzione dei tempi decompressivi, i Reb CCR ,riciclando interamente tutto quello che noi espiriamo, fanno si che l’autonomia in immersione si allunghi notevolmente, indipendentemente dalla profondità. Da notare che in alcune tipologie di immersioni esplorative i CCR sono stati in grado di fornire autonomie altrimenti raggiungibili solamente con l’impiego di molte bombole.

Come ultimo vantaggio, anche se non meno importante, non emettendo alcuna bolla non si produce alcun rumore, permettendo quindi un approccio alla vita marina molto meno invasivo. Di fatto i pesci si spaventano meno e si avvicinano di più. Infine i CCR a loro volta si dividono in meccanici ed elettronici. La differenza sta che nel primo caso la macchina viene “gestita” dal subacqueo, mentre nel secondo caso è l’elettronica ed il relativo software dedicato a farlo. In genere il livello di addestramento per l’uso di queste macchine è decisamente più impegnativo di quello necessario per un Reb SCR. Conviene approcciarsi a queste macchine una vota completato il ciclo dei corsi classici con bombola. Di seguito trovate una semplice  spiegazione di cos’è un sistema di respirazione a circuito chiuso.

Respirando in un sacchetto che cosa succede?
 
Scende la % di Ossigeno
Aumenta la % di CO2
In questo modo però non possiamo fare nulla, ecco perché dobbiamo creare un circolo di respirazione detto LOOP ove c’è differenziazione tra il gas inspirato ed il gas espirato.
 
Lo possiamo fare tramite un boccaglio con due valvole di non ritorno detto DSV Dive/Surface Valve.
A questo punto però dobbiamo eliminare la CO2 che ci porterebbe all’ipercapnia.
 
Per questo utilizziamo un fissante chimico che appunto fissa la CO2 restituendoci umidità e calore.
 
Ed ecco uno dei motivi del comfort respiratorio dei Rebreathers.
Ora dobbiamo aggiungerci l’ossigeno che abbiamo consumato.
 
Questo può avvenire manualmente, come negli ARO militari tramite il MAV acronimo di Manual Add Valves, valvola di addiziona manuale del gas.
Il ripristino dell’ossigeno può avvenire grazie ad un elettronica.
 
Ormai tutti gli ultimi Rebreathers presenti sul mercato sono dotati di tale elettronica.
Oppure con elettronica avanzata dedicata al Rebreather come per il CCR Liberty.
 
Elettronica doppia e ridondante studiata per una sicurezza oltre il guasto.
 
Perché il subacqueo deve andare in acqua tranquillo

Si ringrazia Enrico Bortolotti Istruttore CCR Dive Soft.

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